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Posts Tagged ‘Pipe danesi’

Oggi un post dedicato alle pipe danesi con la seconda parte della discussione iniziata qui. Parallelamente alla sua attività presso il Suhrs Pibemageri, Sixten Ivarsonn comincia a collaborare con la Stanwell, allora l’unica ditta sopravvissuta al ritorno delle pipe inglesi sul mercato danese nel dopoguerra. Molti dei modelli creati dalla Stanwell durante gli anni ’50 sono delle creazioni del geniale artigiano svedese e grazie alla distribuzione su larga scala che la Stanwell può garantire il nuovo stile danese comincia a diffondersi in tutto il mondo.

Gli anni ’60 segnano la definitiva consacrazione delle pipe danesi. Le esportazioni conoscono una crescita enorme e numerosi nuovi pipemakers cominciano ad aprire negozi-atelier e ad incrementare la produzione di pipe in stile danese. Molti di questi atelier fungono anche da scuole per i giovani artigiani e pian piano le “scuole” più importanti cominciano ad assumere tratti distintivi propri. Le scuole principale sono inizialmente tre:

  • Sixten Ivarsson
  • Poul Rasmussen
  • W.Ø. Larsen

Sixten Ivarsson

Sixten non fu solo un grande artigiano, ma fu anche un ottimo maestro. Era solito ripetere: “Colui che non permette al suo discepolo di diventare migliore di lui, è un cattivo maestro.” Fra gli allievi del padre dello “stile danese” possiamo annoverare: suo figlio Lars, Jorn Micke, Jess Chonowistsch e Bo Nordh.

Sixten esigeva che la pipa fumasse senza difetti e le pipe della sua scuola si caratterizzano per un altissimo grado di perfezione. Il lavoro di Ivarsonn e dei suoi allievi può essere paragonato a quello di uno scultore, con una costante tensione a valorizzare al massimo i pregi e la bellezza del ciocco di radica utilizzato. L’asimmetria, che spesso caratterizza le pipe di questa scuola, si spiega con tale preciso intento estetico.

Poul Rasmussen

Rasmussen lavora inizialmente anch’egli, quando Ivarsonn aveva già lasciato l’atelier in seguito a dissapori, al Suhrs Pibemageri. Come Sixten forma una generazione di pipemakers talentuosi tra i quali vanno citati : sua moglie Anne Julie, Emil Chonowitsch (il padre di Jess), Bjorn Bengtsson e Tom Eltang. La scuola di Rasmussen si caratterizza per uno stile molto vicino alle forme classiche e per l’utilizzo della cosiddetta “colorazione chimica” (benché inventata da Sixten Ivarsonn…)

W.Ø. Larsen

Quello di W.Ø.Larsen è con tutta probabilità il più vecchio e famoso negozio di pipe di Copenhagen. A partire dagli inizi degli anni ’60 il negozio comincia a vendere le pipe prodotte dalle nuove generazioni di pipemakers danesi, in particolare la produzione di Poul Rasmussen, al punto che ben presto la domanda supera l’offerta. Larsen e Svend Bang (che fino al 1968 sarà un suo dipendente) decidono allora di aprire un loro atelier di produzione. A capo della produzione troviamo, Svend Knudsen, che però lascia dopo breve per mettersi in prorio e Hans Nielsen, meglio conosciuto come “Former”. Durante la gestione Former vengono formati fra gli altri, importanti pipemakers come Else Larsen (la prima donna danese pipemakers), Poul Ilsted, Ph. Vigen, Tonni Nielsen e Peter Hedegaard.

Le pipe della scuola Larsen potrebbero essere definite delle semi-classiche. Spesso si tratta di pipe dalle forme più piene ed arrotondate rispetto alla forma classica e con colorazioni volentieri vicine a tonalità giallo-arancione.

Per approfondimenti:

  • Il post è un sunto di parte dell’articolo (in inglese) di Jakob Groth su www.Scandpipes.com (bisogna scorrere la finestra di sinistra, l’articolo è in basso con il titolo Pipe history) al quale rinvio.

(continua…)

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Inauguro con questo post una categoria dedicata alla Storia della pipa. Nessuna pretesa di ordine cronologico o di esaustività, comincio con quello che trovo e mi sembra interessante: oggi le pipe danesi.

Da dove nascono le forme particolari (in origine non classiche, ormai alcune forme lo sono diventate) di questi artigiani? E perché proprio in Danimarca?

All’origine del cosiddetto “stile danese” c’è… uno Svedese. Eh sì, perché il papà della pipa danese moderna è uno Svedese:  Sixten Ivarsson (1910-2001, nella foto). Poco dopo la fine della Seconda guerra mondiale Sixten Ivarsonn, che lavora a Copehagen, entra nel negozio-atelier di Teophil Suhr, il Suhrs Pibemageri. Alcuni dicono con una pipa di Olmo da lui costruita a cui voleva far mettere un bocchino, altri affermano per far riparare il bocchino di una pipa che aveva rotto. Poco importa. Il fatto è che l’artigiano  addetto a riparazioni e bocchini è malato. Il proprietario lascia però che Sixten si sistemi la pipa da sé nell’atelier e il risultato è così buono che a Sixten viene offerto un lavoro come riparatore nell’atelier. Inizia così la sua carriera di pipemaker.

Durante la guerra, e negli anni immediatamente successivi, è praticamente impossibile ottenere pipe inglesi in radica e l’approvvigionamento stesso di radica (una pianta mediterranea) è molto difficoltoso. Sixten inizia così la sua attività riparando vecchie pipe o creandone a partire da altri legni. A partire dalla fine degli anni ’40 la radica diviene nuovamente accessibile e Ivarsonn comincia a creare le pipe che ben presto faranno nascere un nuovo stile: lo stile danese.

Il cambiamento non è radicale e inizialmente le pipe di Ivarsonn si ispirano chiaramente alle forme classiche, solamente più allungate e slanciate e con un fornello leggermente inclinato. Nella due fotografie qui proposte due modelli di quegli anni evidentemente ispirate a delle forme classiche come la Zulu o la Dublin. Lo stile danese è nato.

(continua…).

Per approfondire:

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Continuamo a parlare di Danimarca. Dopo le pipe in porcellana torniamo a qualcosa di più classico: la radica. Lo stile delle pipe danesi o si ama o si odia,  ma l’importanza dei pipemakers  danesi è però indiscutibile.

Su Danishpipemakers.com numerose informazioni sui maggiori artigiani attualmente attivi.

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